Residuo di distilleria (cereali)
Descrizione
Il prodotto è costituito dai residui insolubili della distillazione dei cereali. Si presenta in pellets di colore bruno
Questa produzione avviene attraverso un procedimento estremamente semplice e naturale: la farina viene in una prima fase miscelata con acqua e successivamente innestata con lievito di birra e fatta fermentare per produrre alcool, glucosio ed amido; dopo la distillazione il prodotto viene concentrato ed essicato fino ad ottenere circa il 90% di sostanza secca pronto per essere destinato all’alimentazione zootecnica.
Il Distiller fornisce proteine di elevato valore biologico ed è per sua natura un’importante apportatore di vitamine B1 e B2.
Impiego
- ruminanti. Può essere vantaggiosamente utilizzato per la sua azione stimolante sulla flora ruminale e per il suo elevato contenuto di colina.
- suini. Preferibile l’utilizzo nelle razioni per suinetti in accrescimento fino ad un peso di circa 20 kg.
- volatili. E’ usato nelle miscele per pulcini in quantità limitata 1-2%.
Osservazioni
La composizione chimica di questo sottoprodotto può variare secondo il tipo o la miscela di cereali usati e secondo il ciclo di lavorazione. Contiene fattori di crescita non ancora del tutto noti che lo rendono particolarmente indicato nel primo periodo vitale di polli e suini. Nei vitelli stimola l’attività ruminale e ne anticipa lo svezzamento.
Tabella
Composizione chimica (%) sul tal quale
GRANO | MAIS | |
---|---|---|
umidità | 10 | 10 |
Proteine | 32 | 27 |
Fibra | 7 | 12 |
Ceneri | 4 | 4 |
Grassi | 9 | 9 |
